Mai paura, dice

la collega amica ironica, davanti a un collegio docenti piatto amorfo che l’entusiasmo l’ha perso anni fa

il figlio innamorato come solo a dieci anni, andando a consegnarle un biglietto d’amore

la mamma davanti alle bizze, le bizze, bizze da tutte le parti

la prof davanti alla Nana che già scappa, la Nuova che ci si accoda, la Silenziosa che già vegeta, il Chiuso che già si rimpicciolisce, lo Stonato che fatica a sintonizzarsi, il Ridarolo che sghignazza, il Saccentello che saccentella, Romanov che già si assenta, Bbellademamma che già triglia lo sguardo

mentre si chiede come farò ad avere occhi attenti per tutti voi?

 

Unsasso all’alba sotto l’acqua, mentre macina sotto le scarpe da corsa parecchio sonno arretrato e (almeno un po’ di) senso di inadeguatezza.

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