Per mano

Dissero Prendetevi per mano. A destra Unsasso mise la sua nella mano calda praticamente smisurata di suo marito. 

A sinistra.

A sinistra una mano bianca. Ossuta nodosa. Liscia liscia con la pelle quasi trasparente tesa sulle ossa. Fresca.

Unsasso provò potentissima deflagrante la sensazione di tenere ancora una volta la sua mano. Si vide proiettata in un attimo dentro quel tinello che non esiste più, la scatola di latta dei biscotti sempre ben fornita per tutti i nipoti e i pronipoti. Sempre una storia da ascoltare. Sorrisi sorrisi sorrisi. Risentì nitida la sua voce che la chiamava Gioia, o Tata. Quel tocco lieve le fece rivivere come se fossero presenti lì davanti i momenti più assolati della sua infanzia, una dolcezza caldissima e avvolgente, un amore certissimo incrollabile e senza confini. Ad Unsasso si ruppe la voce e non riuscì più ad emettere suono.

Ti voglio bene anch’io, nonna.